Spazio, tecnica e natura si fondono nel design ecosostenibile per dare forma a nuovi scenari abitativi. Dal 12 al 15 luglio 2025, si è concluso il ciclo di workshop per il Master Material Balance Design presso il Dipartimento DABC del Politecnico di Milano. Abbiamo vissuto quattro giornate di ricerca intensa, dove la progettazione computazionale e l’Intelligenza Artificiale sono diventate strumenti concreti per esplorare il confine tra digitale e materia. Partendo da una visione condivisa, il gruppo di studenti ha trasformato concetti astratti in prototipi tangibili, segnando un punto d’arrivo fondamentale per questo percorso accademico.
Questa immersione nel progetto è stata guidata dall’esperienza del nostro team R&D. Jacopo Cardinali e Alessandro Buffi hanno accompagnato i partecipanti nell’analisi dei vincoli tecnici e dei requisiti necessari per lo sviluppo di installazioni temporanee circolari. Il passaggio dalla teoria alla pratica ha permesso di introdurre metodologie di progettazione avanzate, preparando gli studenti alla fase successiva: la scelta e la manipolazione dei materiali per la realizzazione dei componenti strutturali e degli allestimenti ecosostenibili.

La sperimentazione materica ha rappresentato il cuore pulsante del laboratorio. Gli studenti hanno progettato strutture ibride integrando materiali naturali come il legno e il tessile con filamenti in PLA di ultima generazione. Siamo facilitatori della filiera circolare, garantendo sempre l’uso esclusivo di risorse riciclate e riciclabili per ridurre l’impronta ecologica di ogni intervento. Dall’analisi dei dati alla prototipazione, ogni componente è stato studiato per minimizzare gli scarti e massimizzare la resa estetica, arrivando a definire una nuova grammatica della bellezza sostenibile.
Parallelamente alla ricerca sui materiali, l’attenzione si è spostata verso gli strumenti di calcolo e l’ottimizzazione delle forme. Le sessioni hanno approfondito l’uso dell’AI generativa per il concept development e l’analisi computazionale, passaggi fondamentali per gestire la complessità dei nuovi modelli architettonici. Questa fase di analisi dei dati ha fornito le basi tecniche indispensabili per affrontare la sfida costruttiva finale: la reinterpretazione di un classico dell’ingegno architettonico attraverso sistemi modulari innovativi.
Il culmine del workshop è stato la ricostruzione digitale e fisica della cupola geodesica di Buckminster Fuller. Partendo da semplici disegni 2D, gli studenti hanno elaborato sistemi di montaggio complessi fino alla creazione di un mock-up in cartone in scala reale. In materieunite crediamo nel potere dell’ingegno circolare: trasformiamo un’idea complessa in un’architettura sostenibile, solida e pronta per essere vissuta.
La realizzazione del mock-up non è stata solo un esercizio tecnico, ma l’espressione di una sinergia profonda tra il nostro laboratorio di produzione e la ricerca accademica. Questo scambio costante ci permette di testare nuove pratiche sostenibili in un contesto d’avanguardia, dove la tecnica incontra il rispetto per l’ambiente. Il dialogo con gli studenti e i ricercatori alimenta la nostra visione di industria del fare, aprendo la strada a una riflessione necessaria su come abiteremo gli spazi espositivi e i luoghi del futuro.
Desideriamo ringraziare il #MasterMaBa e la Prof.ssa Ingrid Maria Paoletti per averci accolto in questo stimolante laboratorio di sperimentazione. Partecipare a questa iniziativa è per noi un’occasione preziosa per rigenerare la nostra missione aziendale: unire l’utile al sostenibile attraverso allestimenti di cartone e materiali circolari. Siamo una realtà giovane che continua a progettare spazi dove l’innovazione rispetta i ritmi della natura. Ogni progetto è una storia di sostenibilità che scriviamo insieme, con passione e rigore scientifico.
materieunite, design your habitat.